Bonus TARI per le famiglie in difficoltà

da | Mar 19, 2025 | Fiscale, Primo Piano

Con il DPCM 21 gennaio 2025, n. 24, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 marzo 2025, il governo ha introdotto una nuova agevolazione sulla tassa rifiuti (TARI) destinata alle famiglie con difficoltà economiche. Si tratta di una misura che uniforma e automatizza il sistema di sconti già esistente a livello comunale, stabilendo soglie ISEE nazionali per l’accesso al beneficio.

La norma entrerà in vigore il 28 marzo 2025, ma la sua applicazione effettiva richiederà alcuni provvedimenti attuativi da parte di ARERA.

Nel seguito, esaminiamo i dettagli principali riguardanti i beneficiari e le modalità per ottenere il Bonus TARI.

Chi può beneficiare del Bonus TARI?

L’agevolazione è destinata alle famiglie con un ISEE inferiore a 9.530 euro, o a quelle con almeno quattro figli a carico, per le quali la soglia ISEE può arrivare a 20.000 euro. È importante sottolineare che il beneficio è valido per una sola utenza domestica per nucleo familiare.

Quali sono i vantaggi?

I beneficiari dell’agevolazione avranno diritto a uno sconto del 25% sulla TARI o sulla tariffa corrispettiva per il servizio rifiuti.

Anche se il bonus TARI per le famiglie a basso reddito non è una novità assoluta (alcuni Comuni già applicavano sconti o esenzioni), il nuovo decreto introduce due importanti innovazioni:

  1. Uniformità nazionale: prima, ogni Comune adottava regole proprie per concedere le agevolazioni. Ora, lo sconto seguirà criteri stabiliti a livello nazionale.
  2. Riconoscimento automatico: a differenza del passato, quando era necessario fare richiesta per ottenere l’agevolazione, il bonus verrà assegnato automaticamente grazie ai dati ISEE forniti dall’INPS ad ARERA.

Un aspetto fondamentale: la DSU ISEE aggiornata

Per poter rientrare tra i beneficiari del Bonus TARI, è essenziale presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ISEE aggiornata. Solo così sarà possibile beneficiare dell’agevolazione in modo corretto e tempestivo.

Il decreto entrerà in vigore il 28 marzo 2025, ma per l’applicazione effettiva sono necessari alcuni provvedimenti attuativi da parte di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), che dovranno essere adottati entro quattro mesi.